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GIUSEPPE GULOTTA VINCE AL FOTOFINISH NEL 2° SLALOM SCIACCA TERME

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MEMORABILE GIORNATA DEDICATA AI MOTORI SUL MONTE KRONIO. TANTO SOLE ED OLTRE SEIMILA SPETTATORI SUL TRACCIATO
Rispettati i pronostici della vigilia, che vedevano i due talentuosi giovani piloti in lotta per il successo finale qui a Sciacca.
E’ finita esattamente come i pronostici della vigilia avevano indicato. Ossia, con un duello al cardiopalmo, per la supremazia finale sul monte Kronio, tra i talentuosi trapanesi ‘figli d’arte’ Giuseppe Gulotta, 26 anni e Giuseppe Castiglione, 27 anni. Due campioni veri, in senso assoluto. Una previsione azzeccata in pieno sino al culmine del 2° Slalom Sciacca Terme, competizione promossa dal Team Palikè Palermo e dalla scuderia Sciacca Corse con validità per la Coppa Aci Sport sesta zona nonché per il Campionato siciliano Aci Sport Slalom. Nessun oracolo, neppure quello di Delfi, avrebbe tuttavia potuto rappresentare meglio l’adrenalina racchiusa in quei 42 centesimi di secondo che hanno separato sotto la bandiera a scacchi il vincitore della corsa, vale a dire Giuseppe Gulotta, dal “piazzato” Giuseppe Castiglione (Ghipard Suzuki 1.0)all’ombra del monte Kronio, appunto Giuseppe Castiglione. Una vittoria bella e sofferta per Gulotta (due volte campione italiano Slalom Under 23) e per la sua Radical SR4 Suzuki iscritta dalla Jonia Corse Giarre e preparata dalla Reina Motors, al fotofinish.
Un successo, quello colto a Sciacca dal forte pilota trapanese (risiede a Buseto Palizzolo) che fa il paio con l’altra affermazione conseguita domenica scorsa vicino casa, nello Slalom Città di Valderice “Sant’Andrea di Bonagia”. “E’ andato tutto secondo i pronostici – ha voluto rimarcare subito dopo l’arrivo Giuseppe Gulotta – tre manche senza alcun problema, sto finalmente togliendomi di dosso un po’ della ‘ruggine’ accumulata nei mesi scorsi, a causa di lunghi mesi d’inattività. Onore, comunque, al mio avversario”. Giuseppe Gulotta ha chiuso la sua prova aggressiva con il tempo di 137,28 “punti-secondi”.
E’ invece comprensibilmente amareggiato Giuseppe Castiglione, Peppe, per gli amici. Nonostante abbia profuso il massimo sforzo, come è sua consuetudine, dando spettacolo lungo i 2,990 km del tracciato con la sua guida sempre di traverso, il trapanese (è anche lui di Buseto Palizzolo) ha dovuto fare i conti con una serie di noie tecniche che hanno assillato la sua scattante monoposto Ghipard Suzuki 1.0 in tutte le tre manche cronometrate. Un Giuseppe Castiglione in evidente debito di gomme nella prima e nella terza sezione, oltretutto attardato nella seconda prova da problemi ai freni che lo hanno costretto a tagliare il traguardo con evidente ritardo sul suo principale avversario. “Che dire – ha dichiarato a fine gara il pilota busetano – è andato tutto storto al contrario dei miei rivali. Non siamo riusciti a trovare un assetto ottimale in gara, a causa di treni di gomme purtroppo datati. E’ la legge dello sport”. Per Castiglione, un parziale finale corrispondente a 137,70 “punti-secondi”, a 42 centesimi dalla vetta.
LA CLASSIFICA : 1) Giuseppe Gulotta (Radical SR4 Suzuki), in 137,28 2) Giuseppe Castiglione (Ghipard Suzuki), in 137,70 3) Nicolò Incammisa (Radical SR4 Suzuki), in 140,54 4) Vincenzo Pellegrino (su Radical SR4 Suzuki), in 141,22 5) Matteo D’Urso (Radical SR4 Suzuki), in 142,00 6) Filippo Costa (su F. Gloria C8F), in 146,07 7) Rosario Prestianni (Vst Kawasaki), in 146,19 8) Girolamo Ingardia (Fiat Cinquecento Suzuki), in 150, 07 9) Pietro Livorsi (A112 Abarth), in 157,57 10) Stefano Sutera (Predator’s PC008 Suzuki), in 158,64 11) Biagio Salamone (Renault Clio Williams Proto), in 158, 85 12) Maurizio Anzalone (Renault Clio Rs K), in 159,79 13) Angelo Guzzetta (con la Peugeot 106 Gti 16v), in 159,94 14) Rino Giancani (su Elia Avrio ST09 Evo Suzuki), in 160,88 15) Sebastiano Cusmano (Peugeot 205 Rallye), in 160,94 16) Agostino Bonsignore (A112 Abarth), in 161,35 17) Piero Peralta (Fiat Uno Turbo i.e.), in 161,36 18) Francesco Leo Virisario (Renault 5 Gt Turbo), in 163,36 19) Giuseppe Ferlito (Fiat Cinquecento Sporting), in 163,41 20) Pierluigi Bono (Fiat 500), in 164,54 21) Filippo Barbera (Peugeot 205 Rallye), in 164,58 22) Gianvito Coppola (Peugeot 106 Rallye), in 165,51 23) Simone Ventimiglia (Honda Civic VT) in 165,55 24) Fabio Fazio (Fiat 127 Sport), in 165,56 25) Ignazio Bonavires (Peugeot 106 Gti 16v), in 165,86.

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